Brogli elezioni a Carfizzi, archiviate accuse contro presidente seggio

da "ilcrotonese.it" del 13 luglio 2026

 

Il gip del Tribunale di Crotone chiude il caso che aveva coinvolto Pasquale Alfieri per l’insussistenza del fatto: ingresso notturno al seggio con la polizia.

 

CROTONE – Si chiude con una ordinanza di archiviazione la complessa vicenda giudiziaria che ha coinvolto Pasquale Alfieri, presidente della sezione numero due del seggio elettorale del Comune di Carfizzi durante il voto svoltosi l’8 e il 9 giugno del 2024. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Crotone, Elisa Marchetto, ha accolto pienamente la richiesta del Pubblico Ministero, disponendo l’archiviazione del procedimento per l’insussistenza del fatto. Le verifiche investigative hanno chiarito definitivamente che l’accesso notturno di Alfieri e di suo figlio all’interno del seggio era finalizzato esclusivamente al recupero di una busta necessaria per la consegna degli atti alla Prefettura, operazione avvenuta sotto il costante controllo e alla presenza della Polizia di Stato che aveva tolto ed riapposto i sigilli dopo il recupero della busta. La querela inizialmente presentata dalla candidata Giovanna Macrì è stata pertanto ritenuta del tutto infondata. Rigettata anche l’opposizione all’archiviazione presentata da Macrì. Il gip sottolinea che le discrepanze numeriche nei verbali , oggetto di autonomo giudizio amministrativo, non hanno inficiato l’esito della competizione elettorale e che, in ogni caso non sono ascrivibili ad una condotta dolosa dell’Alfieri.

I ricorsi per le elezioni comunali a Carfizzi

Questa archiviazione penale si inserisce all’interno di una burrascosa trafila amministrativa che ha tenuto banco per mesi. Nei primi giorni di luglio del 2025, infatti, il Tar di Catanzaro aveva annullato l’esito dello scrutinio delle elezioni comunali di Carfizzi limitatamente alla sezione 2 a seguito di un ricorso presentato proprio dalla candidata sconfitta Macrì. Le accuse puntavano su presunte gravi irregolarità nel conteggio, segnalando l’utilizzo del sistema delle “schede ballerine” e una discrepanza numerica con la mancanza di due schede rispetto a quelle consegnate. In un primo momento, la Prefettura di Crotone aveva proceduto alla nomina di un commissario, indicendo nuove elezioni a cavallo tra agosto e settembre. Questa convocazione è stata però annullata a seguito di un decreto del Consiglio di Stato di metà luglio (sollecitato dai legali che rappresentavano il sindaco Mario Antonio Amaro) che ha sospeso l’efficacia della pronuncia del Tar Calabria. Il successivo 28 agosto, il Consiglio di Stato ha avallato l’esistenza del sistema fraudolento e confermando la necessità di ripetere il voto esclusivamente per il seggio numero 2. Le nuove operazioni di voto si sono svolte il 27 ottobre 2025 ed hanno sancito la rielezione di Mario Antonio Amato, espressione della lista “Insieme per Carfizzi”, con 156 voti contro le 122 preferenze della sfidante Giovanna Macrì.

La difesa e le elezioni comunali a Carfizzi

Di fronte alla positiva conclusione dell’inchiesta e alla fine delle tensioni legate alle elezioni comunali a Carfizzi, i difensori di Pasquale Alfieri, gli avvocati Vittorio Gangale e Mario Nigro, hanno espresso unanime soddisfazione per l’ordinanza emessa dal GIP. I due professionisti hanno ribadito come il giudice abbia integralmente recepito la loro linea. “Il Giudice – sostengono i due avvocati – infatti, ha condiviso la ricostruzione difensiva, escludendo la sussistenza dei presupposti sostenuti dalla parte offesa e valorizzando gli elementi evidenziati nel corso del procedimento, con un provvedimento che conferma la piena fondatezza delle tesi difensive. La decisione rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto dalla difesa e costituisce un significativo ristabilimento della corretta ricostruzione dei fatti, nel pieno rispetto dei principi di legalità e di presunzione di innocenza”.

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