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da "il crotonese.it" del 29 agosto 2025
Rigettata la richiesta di sospensiva della sentenza del TAR di Catanzaro che aveva annullato le operazioni di voto nella sezione 2 e la proclamazione degli eletti
CARFIZZI – Si torna alle urne a Carfizzi. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato che, con un’ordinanza depositata il 29 agosto, ha rigettato la richiesta di sospensiva della sentenza del TAR di Catanzaro che aveva annullato le operazioni di voto nella sezione 2 e la proclamazione degli eletti.
La prima sentenza
Il 3 luglio scorso il Tar di Catanzaro ha annullato le operazioni elettorali della sezione numero 2 del Comune di Carfizzi e l’atto di proclamazione degli eletti alla carica di sindaco e consiglieri comunali. La decisione arriva a seguito del ricorso presentato dall’avvocato Francesco Pitaro per conto della candidata a sindaco Giovanna Macrì, rimasta esclusa per uno scarto di 15 voti rispetto al candidato Antonio Amato eletto sindaco. Il ricorso denunciava gravi irregolarità che, secondo i ricorrenti, avevano inquinato l’esito delle consultazioni nella sezione 2, tra cui l’utilizzo sospetto delle cosiddette “schede ballerine” e l’ingresso nel seggio del presidente e di un familiare in orario notturno, nonché la mancanza di due schede rispetto a quelle consegnate. La mancanza delle due schede era emersa nel corso della ‘verificazione’ disposta sempre dal Tar ed eseguita dalla Prefettura di Crotone ad aprile 2025.
La sospensiva
Subito dopo la sentenza la Prefettura di Crotone aveva nominato un commissario ed indetto le elezioni per il 31 agosto e 1 settembre. Convocazione poi annullata a seguito di un decreto del Consiglio di Stato (del 17 luglio) che sospendeva l’efficacia della sentenza del Tar Calabria. Gli avvocati Oreste Morcavallo, in rappresentanza del sindaco pro-tempore Mario Antonio Amato, e Vittorio Gangale, difensore dei consiglieri comunali eletti (Amoroso, Aversa De Fazio, Buonanno, Iannone, Bastone e Schillace), avevano infatti impugnato la decisione del Tar e richiesto la sospensione immediata (“periculum in mora”) del provvedimento, sottolineando “i gravissimi effetti” legati a una parziale ripetizione delle elezioni. La loro richiesta urgente era stata accolta in attesa che venisse discussa nel merito il 28 agosto. Il commissariamento venne revocato, il sindaco Amato tornò in carica e le elezioni vennero annullate.
L’ordinanza del Consiglio di Stato
Il Consiglio di Stato, nell’udienza tenuta il 28 agosto, ha confermato la validità delle argomentazioni difensive presentate dall’avv. Pitaro, riconoscendo l’esistenza del cosiddetto “sistema fraudolento della scheda ballerina”. In particolare, nell’ordinanza il Consiglio di Stato ritiene che “le prospettazioni difensive degli appellanti non sono idonee ad adeguatamente supportare l’istanza cautelare, avuto riguardo alla accertata mancanza di due schede elettorali e, quindi, del possibile utilizzo del meccanismo della c.d. scheda ballerina, idoneo a viziare il risultato elettorale a prescindere dalla prova di resistenza“.
Effetto immediato
La decisione ha effetto immediato: la sentenza emessa dal Tar Calabria a luglio resta quindi efficace ed esecutiva. A Carfizzi, comunità di circa 700 abitanti, si dovrà procedere a nuove elezioni. La Prefettura di Crotone sta procedendo alla nomina di un commissario e insieme al presidente della Corte di appello sceglierà la data delle elezioni che riguarderanno solo il seggio numero 2.
Pitaro: Cds conferma nostri rilievi
Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Francesco Pitaro: “A Carfizzi si torna al voto. Le operazioni elettorali sono state caratterizzate da brogli e irregolarità sostanziali, dal sistema fraudolento della scheda ballerina, come hanno affermato sia il TAR Catanzaro che il Consiglio di Stato. Tali gravi irregolarità hanno leso la libertà di voto e inficiato la genuinità dell’esito elettorale. Ora gli elettori potranno esprimersi senza condizionamenti e con piena libertà”.
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