Una Carfizzi in festa inaugura il Parco letterario Carmine Abate

da "ilcirotano.it" dell'8/08/2015

Abate: un parco in cui c’è la memoria storica di Carfizzi

Un parco letterario al servizio di tutta la cultura calabrese “per dare un segnale positivo alla Calabria, a quella Calabria che vuole cambiare”. Così il sindaco del piccolo centro arbereshe, Carmine Maio, si è espresso in occasione della cerimonia di inaugurazione del tanto atteso Parco Letterario dedicato a Carmine Abate, svoltasi giovedì 6 agosto. All’evento erano presenti lo stesso autore, le autorità politiche regionali, gli assessori Carmen Barbalace e Antonella Rizzo, il consigliere regionale Michele Mirabello, già presidente della commissione cultura, il vice presidente della provincia di Crotone, Franco Parise, i sindaci del territorio, artisti del calibro di Mimmo Cavallaro, Salvatore De Siena, Cataldo Perri, le autorità religiose, civili, militari e numerosissimi cittadini di Carfizzi. “All’inizio pensavo che questo parco non si riuscisse a realizzare. Anzi per scaramanzia avrei dovuto rifiutare. Al 99,9 per cento dei casi i parchi letterari vengono dedicati ad autori non più in vita. Questo sarà un parco in itinere”, ha detto Carmine Abate. Un parco non per Carmine Abate, ha precisato lo scrittore, “ma un parco capace di conservare la memoria storica di Carfizzi, che io racconto nei miei libri”. Intanto, il prossimo mese di ottobre le teche, che contengono tutti i romanzi scritti da Abate, si arricchiranno di un nuovo libro: ‘La felicità dell’attesa’. Un’ultima ‘fatica’, che parla di emigrazione verso la ‘Merica’, di lunghi viaggi, del più famoso bowerl americano di tutti i tempi, Andrea Varipapa ‘Il greco’ di Carfizzi (questo giornale ne parlò sul numero del 21/22 gennaio 2010 ndc). L’auspicio dell’autore, è che il Parco sia nei prossimi anni, un volano per il turismo culturale. “Stasera ho scoperto il luogo dell’anima”, ha dichiarato l’assessore regionale Antonella Rizzo. “La presenza dei rappresentati della Giunta regionale, stanno a significare l’importanza di questo parco”, ha proseguito. Per Carmen Barbalace, responsabile dell’assessorato all’economia della Giunta di Mario Oliverio, ha definito l’iniziativa “di grande spessore culturale” e un “evento da imitare da altri paesi della Calabria”. Il parco, unico perché dedicato ad uno scrittore vivente, ha sede in pieno centro storico, nell’ex centro sociale, ma è possibile rivivere i romanzi e la vita dello scrittore anche lungo le viuzze e le piazzette del centro albanofono: il Palacco, la Croce, Rashi, la Vascialia, la piazzetta del pub, il Giglietto, la Montagnella, l’anfiteatro, luoghi che Abate racconta nei suoi libri. Un parco, che non ripercorre solo la vita dell’autore, ma, anche simbolo della Calabria del riscatto, del cambiamento, di una Calabria positiva, non piagnona.

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